Microplastiche nel Corpo: il Kimchi Potrebbe Aiutare a Eliminarle

Punti chiave

– Le microplastiche sono state rilevate nell’acqua, negli alimenti e persino nel sangue e negli organi umani.

–Gli scienziati stanno studiando possibili modi per ridurre la quantità di microplastiche nel corpo.

– Una recente ricerca ha analizzato un batterio presente nel kimchi, Leuconostoc mesenteroides, per capire se possa legarsi alle particelle di plastica nell’intestino.

–  Gli esperimenti suggeriscono che questi batteri potrebbero attaccarsi alle nanoplastiche e favorirne l’eliminazione attraverso il sistema digestivo.

Il kimchi può aiutare a eliminare le microplastiche?

Le microplastiche sono diventate quasi impossibili da evitare. Sono state rilevate nell’acqua potabile, nei frutti di mare, nella polvere domestica e persino nel sangue e negli organi umani. Mentre gli scienziati cercano modi per ridurre il loro impatto sulla salute umana, un candidato sorprendente è emerso dal mondo degli alimenti fermentati: il kimchi.

Recenti studi guidati dal Dr. Se He Lee e dal Dr. Tae Woong Whon per la rivista Bioresource Technology suggeriscono che alcuni batteri benefici presenti nel kimchi potrebbero aiutare il corpo a eliminare le microplastiche dal sistema digestivo. Sebbene la ricerca sia ancora in fase di sviluppo, i risultati evidenziano un collegamento interessante tra gli alimenti fermentati tradizionali e le moderne sfide ambientali per la salute.

Il crescente problema delle microplastiche nel corpo umano

Le microplastiche derivano dalla degradazione di prodotti plastici più grandi come imballaggi, fibre dei vestiti e beni di consumo. Queste particelle possono entrare nel corpo umano attraverso il cibo, l’acqua e persino l’aria che respiriamo.

I ricercatori le hanno rilevate sempre più spesso in organi come polmoni, fegato e nel flusso sanguigno, sollevando preoccupazioni riguardo a infiammazioni, alterazioni ormonali, aumento del rischio di ictus e infarti, e possibili effetti sulla salute a lungo termine. Poiché queste particelle sono estremamente piccole e spesso chimicamente stabili, gli scienziati hanno avuto difficoltà a individuare metodi sicuri per rimuoverle dal corpo.

Una scoperta sorprendente negli alimenti fermentati

Il recente studio pubblicato sulla rivista Bioresource Technology ha indagato se i microbi provenienti dagli alimenti fermentati possano interagire con le microplastiche nell’intestino. I ricercatori si sono concentrati su un batterio probiotico comunemente presente nel kimchi chiamato Leuconostoc mesenteroides.

Negli esperimenti di laboratorio e negli studi sugli animali, questo batterio ha mostrato una notevole capacità di legarsi alle nanoplastiche, particelle di plastica ancora più piccole delle microplastiche. I batteri hanno essenzialmente agito come microscopici “magneti”, attaccandosi alle particelle di plastica nel tratto digestivo.

Una volta legate ai batteri, le plastiche avevano maggiori probabilità di attraversare l’intestino ed essere espulse dal corpo attraverso la normale digestione.

Evidenze dagli studi sugli animali

Negli esperimenti condotti sui topi, i ricercatori hanno somministrato i batteri derivati dal kimchi e successivamente hanno misurato la quantità di nanoplastiche espulse nelle feci. I risultati sono stati sorprendenti: gli animali che avevano ricevuto il probiotico hanno eliminato più del doppio delle particelle di plastica rispetto a quelli che non lo avevano ricevuto.

Gli scienziati ritengono che il meccanismo coinvolga proteine e polisaccaridi presenti sulla superficie dei batteri, che creano uno strato esterno appiccicoso. Questo strato attira le particelle di plastica e impedisce che vengano assorbite attraverso la parete intestinale.

Perché gli alimenti fermentati come kimchi potrebbero aiutare

Il kimchi è ricco di microbi benefici prodotti durante il processo di fermentazione. Questi probiotici sono già noti per sostenere la salute intestinale:

  • favorendo la crescita di batteri intestinali benefici

  • migliorando la digestione

  • rafforzando le risposte del sistema immunitario

La nuova ricerca suggerisce che questi microbi possano avere anche un altro ruolo inatteso: interagire con contaminanti ambientali come le microplastiche. Poiché l’intestino è uno dei principali punti di ingresso delle microplastiche nel corpo, rafforzare il microbioma con batteri benefici potrebbe teoricamente ridurre la quantità di plastica che rimane nell’organismo.

Cosa significa per il futuro

Questa scoperta apre una nuova strada nello studio dell’esposizione alle microplastiche: strategie di rimozione biologica. Invece di affidarsi esclusivamente alla filtrazione meccanica o a procedure mediche, gli scienziati stanno iniziando a esplorare se microbi e composti alimentari possano aiutare il corpo a eliminare i contaminanti in modo naturale.

I ricercatori stanno anche esaminando altri alimenti e composti vegetali che potrebbero interagire con le microplastiche in modo simile.

Per ora il messaggio principale è semplice: gli alimenti fermentati come il kimchi continuano a dimostrare un sorprendente potenziale per la salute. Sebbene non siano una soluzione definitiva all’inquinamento da plastica, potrebbero un giorno contribuire ad aiutare il nostro organismo a far fronte a uno dei problemi ambientali più diffusi dell’epoca moderna.

Tuttavia, non tutto il kimchi offre gli stessi benefici. I batteri benefici responsabili di questi effetti sono vivi e attivi solo nel kimchi realmente fermentato e non pastorizzato. Molti prodotti industriali vengono pastorizzati o contengono conservanti per prolungarne la durata, ma la pastorizzazione elimina i probiotici vivi che rendono gli alimenti fermentati così preziosi per la salute dell’intestino. Per questo è importante scegliere un kimchi fresco, naturalmente fermentato e senza conservanti. Il nostro prodotto, Kimchi Pop, segue questi principi tradizionali: è 100% naturale, fatto a mano, non pastorizzato, senza conservanti e prodotto secondo autentici metodi di fermentazione coreani, per preservare le colture vive che rendono il kimchi così speciale.


ULTERIORI LETTURE

Savchuk, Katia. “Microplastics and Our Health: What the Science Says.” Stanford Medicine News Center, January 29, 2025. https://med.stanford.edu/news/insights/2025/01/microplastics-in-body-polluted-tiny-plastic-fragments.html

Lee, J., Lee, M. J., Jung, M.-J., Kim, Y. B., Kim, Y., Yun, J. U., Nam, S., Oh, Y. J., Whon, T. W., & Lee, S. H. (2026). Efficient biosorption of nanoplastics by food-derived lactic acid bacterium. Bioresource Technology, 447, 134234.
https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0960852426003159?via%3Dihub

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